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MINISTERO DELL'INTERNO - 80 POSTI DI COMMISSARIO DELLA POLIZIA DI STATO

Bandi, Concorsi e Borse di Studio

Foto MINISTERO DELL'INTERNO - 80 POSTI DI COMMISSARIO DELLA POLIZIA DI STATO

Informazioni generali:

E' indetto un concorso pubblico, per  titoli  ed  esami,  per  il

conferimento di ottanta posti di commissario del ruolo dei commissari

della Polizia di Stato, aperto ai cittadini italiani in possesso  dei

requisiti sotto elencati.

Requisiti:

    1. I requisiti richiesti ai candidati, per la  partecipazione  al

concorso, sono i seguenti:

      a) cittadinanza italiana;

      b) godimento dei diritti civili e politici;

      c) possesso  delle  qualita'  morali  e  di  condotta  previste

dall'art. 35, comma 6, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165;

      d) non aver compiuto il 32° anno di eta'.  Quest'ultimo  limite

e' elevato, fino a un massimo di tre anni, in relazione all'effettivo

servizio militare prestato dai concorrenti. Per gli  appartenenti  ai

ruoli dell'Amministrazione civile dell'interno il limite d'eta',  per

la partecipazione  al  concorso,  e'  elevato  a  quaranta  anni.  La

partecipazione al concorso non e' soggetta a limiti di eta'  per  gli

appartenenti ai ruoli degli agenti ed assistenti e dei sovrintendenti

della Polizia di Stato, con almeno tre anni di anzianita' di servizio

alla data del bando, nonche' per  gli  appartenenti  al  ruolo  degli

ispettori della Polizia di Stato;

      e) aver conseguito, presso  una  Universita'  della  Repubblica

italiana o un Istituto di  istruzione  universitario  equiparato,  il

titolo   di   laurea   rientrante,   come   stabilito   dal   decreto

interministeriale di cui all'art. 3, comma 2, del decreto legislativo

5 ottobre 2000, n. 334, in una delle seguenti classi:

        1) classe delle lauree magistrali in giurisprudenza (LMG/01);

classe delle lauree  magistrali  in  scienze  dell'economia  (LM-56);

classe delle lauree magistrali in  scienze  della  politica  (LM-62);

classe  delle  lauree   magistrali   in   scienze   delle   pubbliche

amministrazioni (LM-63); classe delle lauree  magistrali  in  scienze

economico-aziendali (LM-77);

        2)  classe  delle  lauree  specialistiche  in  giurisprudenza

(22/S); classe delle lauree specialistiche in  scienze  dell'economia

(64/S); classe delle lauree specialistiche in scienze della  politica

(70/S); classe della lauree specialistiche in scienze delle pubbliche

amministrazioni (71/S); classe della lauree specialistiche in scienze

economico-aziendali (84/S); classe  delle  lauree  specialistiche  in

teoria e tecniche  della  normazione  e  dell'informazione  giuridica

(102/S).

    Nel caso di diploma di  laurea,  rilasciato  da  una  Universita'

della  Repubblica  italiana  o   da   un   Istituto   di   istruzione

universitario   equiparato,   in   base   all'ordinamento   didattico

previgente alla riforma di cui all'art. 17, comma 95, della legge  15

maggio 1997, n. 127 e relative disposizioni attuative,  tale  diploma

deve essere equiparato ad una delle classi di lauree specialistiche o

magistrali sopra elencate ai punti 1) e  2),  ai  sensi  del  decreto

interministeriale 9 luglio 2009. Sono validi, altresi', i diplomi  di

laurea in giurisprudenza  e  in  scienze  politiche  o  equipollenti,

rilasciati secondo l'ordinamento didattico previgente  alla  suddetta

riforma, di cui all'art. 17, comma 95, della legge 15 maggio 1997, n.

127;

      f) idoneita' fisica, psichica ed attitudinale  all'espletamento

dei compiti connessi alla qualifica, da accertare in conformita' alle

disposizioni contenute nel decreto ministeriale 30  giugno  2003,  n.

198 e nel decreto del Presidente della Repubblica 17  dicembre  2015,

n. 207.

    2. I  requisiti,  di  cui  al  precedente  comma,  devono  essere

posseduti alla data di scadenza della domanda  di  partecipazione  al

concorso e mantenuti fino alla  data  di  nomina  alla  qualifica  di

commissario, escluso il  requisito  dell'eta'  massima  previsto  dal

primo comma, lettera d) del presente articolo.

    3.  Non  potranno  partecipare  al  concorso  gli  obiettori   di

coscienza che sono stati ammessi a prestare servizio civile, ai sensi

dell'art. 636, primo comma, del decreto legislativo 15 marzo 2010, n.

66.

    4. Non sono ammessi al concorso coloro  che  sono  stati  espulsi

dalle Forze armate, dai Corpi militarmente organizzati, destituiti  o

licenziati da pubblici uffici,  dispensati  dall'impiego  presso  una

pubblica amministrazione per  persistente  insufficiente  rendimento,

ovvero decaduti dall'impiego, ai sensi dell'art.  127,  primo  comma,

lettera d), del decreto del Presidente della  Repubblica  10  gennaio

1957, n. 3, nonche' coloro che  abbiano  riportato  condanna  a  pena

detentiva per reati non colposi o siano stati sottoposti a misura  di

sicurezza o di prevenzione.

    5. Costituisce, inoltre, causa ostativa per la partecipazione  al

concorso l'espulsione da uno dei corsi di formazione per l'immissione

nel ruolo dei commissari della Polizia di Stato.

    6. L'Amministrazione provvede d'ufficio ad accertare il requisito

della condotta e  delle  qualita'  morali  e  quello  dell'efficienza

fisica, dell'idoneita' fisica, psichica e attitudinale al servizio di

polizia, nonche' le cause di risoluzione di  precedenti  rapporti  di

pubblico impiego e la veridicita' delle dichiarazioni rilasciate  dai

candidati.  Fatta  salva  la  responsabilita'  penale,  il  candidato

decadra' dai benefici  conseguiti  in  virtu'  di  un  provvedimento,

emanato in suo favore, sulla base di una dichiarazione non veritiera.

    7.  L'esclusione  dal  concorso,  per   difetto   dei   requisiti

prescritti,  verra'  disposta  in  qualunque  momento   con   decreto

motivato. 

Modalità di partecipazione:

1. La domanda di partecipazione al concorso deve essere compilata

ed inviata entro il termine perentorio di trenta giorni, che  decorre

dal giorno successivo alla data di pubblicazione del  bando

nella  Gazzetta  Ufficiale  della  Repubblica  italiana  -  4ª  Serie

speciale «Concorsi ed esami». A tal fine dovra' essere utilizzata,  a

pena di esclusione, l'apposita procedura informatica presente, con le

relative              istruzioni,              sul               sito

http://concorsionline.poliziadistato.it. Al termine della  procedura,

il  candidato  dovra'  stampare,  attraverso   l'apposita   funzione,

l'estratto della domanda  con  relativo  codice  identificativo,  che

dovra' essere sottoscritto e obbligatoriamente consegnato  il  giorno

della partecipazione alla  prova  preselettiva,  se  avra'  luogo,  o

altrimenti il giorno di inizio delle prove scritte.

    2. Nella domanda di partecipazione al concorso, il candidato deve

dichiarare:

    a) il  cognome  ed  il  nome.  Le  candidate  coniugate  dovranno

indicare esclusivamente il cognome da nubile;

    b) il luogo e la data di nascita;

    c) il codice fiscale;

    d) il possesso della cittadinanza italiana;

    e) la residenza o il domicilio, precisando  altresi'  l'eventuale

diverso recapito e l'indirizzo di  posta  elettronica,  dove  intende

ricevere le comunicazioni relative al concorso;

    f) il Comune di  iscrizione  alle  liste  elettorali,  ovvero  il

motivo della mancata iscrizione o  della  cancellazione  dalle  liste

medesime;

    g) di non avere a proprio carico, condanne penali anche ai  sensi

dell'art. 444 del codice di procedura penale, procedimenti  penali  o

per l'applicazione  di  misure  di  sicurezza  o  di  prevenzione,  o

comunque precedenti penali iscrivibili nel casellario  giudiziale  ai

sensi dell'art. 3 del decreto  del  Presidente  della  Repubblica  14

novembre  2002,  n.  313.  In  caso  contrario  il  candidato  dovra'

precisare la data di ogni provvedimento e l'Autorita' giudiziaria che

lo ha emanato o presso la quale pende il procedimento;

    h) il  titolo  di  studio  richiesto  per  la  partecipazione  al

concorso  con   l'indicazione   dell'Universita',   o   dell'Istituto

universitario  equiparato,  che  lo  ha  rilasciato,  della  data  di

conseguimento  e  di  tutte  le  altre  informazioni   previste,   in

proposito, dalla procedura on line;

    i) la lingua, a scelta tra inglese, francese, tedesco e  spagnolo

nella quale intende sostenere  la  verifica  della  conoscenza  della

lingua straniera, come stabilito per la prova d'esame orale;

    l) per il candidato di sesso maschile, la posizione nei  riguardi

degli obblighi di leva, specificando, se nato entro il 1985,  di  non

essere obiettore di coscienza ammesso  a  prestare  servizio  civile,

oppure di avere rinunciato formalmente allo status di obiettore;

    m) le eventuali cause di risoluzione di  precedenti  rapporti  di

pubblico impiego, specificando  se  sia  stato  espulso  dalle  Forze

armate, dai Corpi militarmente organizzati, destituito  o  licenziato

da  pubblici  uffici,  o  dispensato  dall'impiego  per   persistente

insufficiente rendimento,  oppure  decaduto  dall'impiego,  ai  sensi

dell'art. 127, primo comma, lettera d), del  decreto  del  Presidente

della Repubblica 10 gennaio 1957, n. 3;

    n)  l'eventuale  possesso  dei  titoli  di  preferenza,  indicati

all'art. 5, comma quarto del decreto del Presidente della  Repubblica

9 maggio 1994, n. 487 e successive  modificazioni;  nonche'  all'art.

73, comma 14 del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69,  convertito  in

legge n. 98 del 20 agosto 2013;

    o) se intenda concorrere ai posti riservati di  cui  all'art.  2,

primo comma, lettera C) del presente bando. A tal fine, il  candidato

in possesso dell'attestato di bilinguismo, di cui all'art.  4,  terzo

comma n. 4) del decreto del Presidente  della  Repubblica  26  luglio

1976, n. 752, dovra' specificare la lingua, italiana o  tedesca,  che

preferisce per sostenere l'eventuale prova preselettiva  e  le  prove

d'esame;

    p) se intenda concorrere ai posti riservati di  cui  all'art.  2,

primo comma lettere A), B), D) del presente bando;

    q) di essere a conoscenza  che  nella  Gazzetta  Ufficiale  della

Repubblica italiana 4ª Serie speciale  «Concorsi  ed  esami»  del  13

ottobre 2017 si  dara'  comunicazione  della  data  e  del  luogo  di

svolgimento  della  prova  preselettiva,  ove   ne   ricorressero   i

presupposti, o in alternativa della data e del luogo  di  svolgimento

delle prove scritte;

    r) di essere a conoscenza delle responsabilita'  penali  previste

in caso di dichiarazioni mendaci, ai sensi dell'art. 76  del  decreto

del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445.

    3.  Si  avvisa  che  i  titoli  di  preferenza   non   dichiarati

espressamente nella domanda di partecipazione al concorso non saranno

presi in considerazione.

    4. Il candidato deve  segnalare  tempestivamente  ogni  eventuale

variazione dell'indirizzo o recapito,  anche  telematico,  dichiarato

nella suddetta domanda di partecipazione,  presso  il  quale  intende

ricevere  le  comunicazioni  relative  al  concorso.  A   tal   fine,

l'interessato dovra' inviare detta segnalazione tramite  raccomandata

A/R  indirizzata  al  Ministero  dell'interno  -  Dipartimento  della

pubblica sicurezza -  Direzione  centrale  per  le  risorse  umane  -

Ufficio attivita' concorsuali, via del Castro Pretorio, n.  5,  00185

Roma;  oppure  all'indirizzo   di   posta   elettronica   certificata

dipps.333b.uffconcorsi.rm@pecps.interno.it, allegando in  entrambi  i

casi copia di un proprio documento d'identita' valido.

    5. L'Amministrazione non sara' responsabile qualora il  candidato

non ricevesse le comunicazioni inoltrategli, a causa di  inesatte  od

incomplete indicazioni dell'indirizzo  o  recapito  da  lui  fornito,

ovvero  di   mancata   o   tardiva   segnalazione   del   cambiamento

dell'indirizzo o recapito. 

Scadenza:

giovedì 3 agosto 2017

Fonte:

www.gazzettaufficiale.it

(GU n.50 del 4-7-2017)